Questa mattina il Segretario Generale della CISL Sarda, Pier Luigi Ledda, è intervenuto a Sassari al convegno promosso dal Centro Studi Autonomistici “Paolo Dettori”, dedicato alla forma di governo e alla legge elettorale della Regione Sardegna a vent’anni dall’introduzione dell’elezione diretta del Presidente della Regione.
Un’importante occasione di confronto sul futuro della democrazia regionale, sul rapporto tra rappresentanza e governabilità e sulla capacità delle istituzioni di rispondere alle grandi trasformazioni che stanno attraversando l’isola.
🗣️Nel suo intervento il Segretario ha evidenziato come il dibattito sulla forma di governo regionale non possa essere affrontato come una questione riservata agli addetti ai lavori. Non si parla infatti solo di statuti, procedure o assetti istituzionali. Si parla del modo in cui una comunità prende le proprie decisioni, del rapporto tra cittadini e istituzioni, della capacità della Sardegna di costruire il proprio futuro. In definitiva, della qualità dell’autonomia dell’isola.
👉🏻La Sardegna si trova oggi ad affrontare sfide decisive: la crisi demografica e lo spopolamento, le trasformazioni del lavoro e dei sistemi produttivi, la transizione energetica, le difficoltà di importanti comparti industriali, le criticità della sanità e la necessità di creare nuove opportunità per i giovani. Di fronte a questi cambiamenti, la domanda fondamentale non è soltanto chi governa, ma come si governa e con quale capacità di programmare, coinvolgere e costruire una visione di lungo periodo.
Per la CISL Sardegna, governabilità e rappresentanza non sono obiettivi alternativi. Una democrazia moderna deve saper garantire stabilità e capacità decisionale senza rinunciare al confronto, alla partecipazione e al pluralismo. Allo stesso modo, la qualità dell’autonomia non si misura soltanto dalle competenze attribuite alla Regione, ma dalla capacità concreta di utilizzarle per costruire sviluppo, coesione sociale e opportunità per tutti i territori.
Ledda ha inoltre ribadito il valore della partecipazione e del dialogo sociale come strumenti essenziali per migliorare la qualità delle decisioni pubbliche, rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni e costruire scelte condivise sulle grandi questioni strategiche che riguardano il futuro della Sardegna