Ogni scuola che chiude non è una semplice razionalizzazione amministrativa, ma una ferita aperta nel tessuto sociale ed economico dei piccoli comuni dell’Ogliastra. È questo il grido d’allarme che la CISL lancia attraverso una vera e propria “cartografia delle disuguaglianze”, un’analisi puntuale che sovrappone il progressivo arretramento dei servizi pubblici e della Pubblica Amministrazione con la mappa dello spopolamento demografico e del calo dei livelli di istruzione. Negli ultimi anni, i centri interni e periferici dell’Ogliastra hanno assistito alla chiusura sistematica di plessi scolastici, uffici postali, presidi sanitari territoriali e sportelli pubblici. I tempi e i costi di percorrenza per raggiungere una scuola secondaria o un servizio essenziale sono diventati insostenibili per molte famiglie, penalizzando in modo diretto il diritto allo studio e spingendo la popolazione giovanile ad abbandonare il territorio. “Esiste un legame causale diretto e innegabile tra il taglio dei servizi e lo spopolamento che a parole tutti dicono di voler combattere”, dichiara il segretario Michele Muggianu. “Si dice di voler fermare l’esodo dei giovani, ma senza scuole nei paesi, senza infrastrutture di collegamento efficaci e senza servizi digitali e fisici, si costringono le famiglie a spostarsi. Quando chiude una classe, si spegne la speranza di futuro di un’intera comunità.” Per questa ragione, la CISL rivolge un accorato e urgente appello alla Regione Sardegna e a tutte le istituzioni competenti, chiedendo con forza un cambio di rotta radicale attraverso politiche dedicate alle aree interne e montane. Le richieste prioritarie della CISL si articolano su tre direttrici fondamentali: 1. Investimenti sulle Infrastrutture Materiali e Immateriali: Messa in sicurezza e potenziamento della viabilità interna per ridurre i tempi di isolamento, rafforzamento del trasporto pubblico scolastico e completamento della copertura della banda ultra-larga per garantire la piena cittadinanza digitale. 2. Deroga ai parametri standard sui servizi essenziali: Richiesta alla Regione di superare i vincoli nazionali sul numero minimo di alunni per autonomia scolastica e la presenza di presidi sanitari di prossimità nelle aree periferiche e insulari. 3. Lavoro di qualità e valorizzazione dei giovani: Creazione di incentivi fiscali per le micro-imprese locali, promozione di hub per lo smart working e politiche attive volte a trattenere i giovani qualificati, offrendo loro occupazione stabile e prospettive reali di crescita in patria. “I nostri giovani migliori non devono essere costretti all’emigrazione forzata per poter studiare o lavorare con dignità. Serve un Patto forte per l’Ogliastra che rimetta al centro la persona e i diritti essenziali. Senza investimenti mirati, l’arretramento della Pubblica Amministrazione trasformerà la nostra terra in un deserto di servizi e di persone. È tempo di risposte concrete.”
All’indomani della presentazione della “Cartografia delle disuguaglianze” — la mappa che ha messo a nudo l’impatto drammatico del progressivo arretramento della Pubblica Amministrazione e della chiusura dei servizi nei piccoli comuni —, la CISL compie un passo fondamentale rilanciando con una proposta strategica e operativa: il Patto per lo Sviluppo Locale dell’Ogliastra.
Un vero e proprio accordo di indirizzo che la CISL intende sottoporre alla Regione Sardegna, alla Provincia, ai Comuni, alle associazioni datoriali, al sistema scolastico dell’isola e del territorio per bloccare la fuga dei giovani, contrastare la desertificazione demografica e rilanciare l’occupazione.
“Lo spopolamento dell’Ogliastra e delle aree interne non è un destino ineluttabile, ma la conseguenza di scelte e ritardi che si possono e si devono invertire”, dichiara Michele Muggianu, segretario della Cisl Ogliastra. “Con il Patto per lo Sviluppo Locale vogliamo dimostrare che esistono soluzioni concrete e immediatamente cantierabili. Servono visione d’insieme, coordinamento tra le forze vive del territorio e un uso intelligente e trasparente delle risorse pubbliche ed europee.”
Il Patto per lo Sviluppo Locale dell’Ogliastra si articola su 5 Assi Strategici prioritari:
1. Governance e Programmazione Integrata: Istituzione del Tavolo Permanente dell’Ogliastra per una regia unica e partecipata dei fondi comunitari FSE+ e FESR, nazionali e regionali affiancata da una Clausola di Trasparenza per monitorare i tempi di realizzazione e l’effettivo impatto occupazionale delle opere pubbliche.
2. Occupazione Giovanile e Formazione: Un Patto per le Competenze tra centri per l’impiego, scuole superiori, ITS e aziende territoriali, accompagnato dallo “Sportello Ritorno/Trattenimento Giovani”, che offra agevolazioni sull’alloggio e sui servizi all’infanzia per incentivare i giovani professionisti, tecnici e lavoratori a restare o rientrare nel territorio.
3. Comunità Energetiche e Filiera Locale: Promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nei distretti artigianali, industriali e nei borghi sotto i 5.000 abitanti, per ridurre la bolletta energetica di imprese e famiglie vulnerabili e reinvestire i risparmi nei servizi sociali comunali.
4. Diritto alla Mobilità e Digitalizzazione: Messa in sicurezza e ammodernamento della viabilità secondaria e delle arterie d’accesso (a partire dai collegamenti sulla SS 125 Var), un piano di trasporti integrato e a chiamata per studenti e lavoratori, unitamente al completamento della copertura in Banda Ultra-Larga per sconfiggere il digital divide.
5. Welfare di Prossimità e Housing Sociale: Un piano d’area per l’abitare convenzionato rivolto a giovani coppie e lavoratori neo-assunti, unito all’incremento dei posti nido e dei servizi 0-6 anni per conciliare vita e lavoro, sostenendo concretamente l’occupazione femminile.
“Riaprire una prospettiva di futuro per l’Ogliastra significa restituire dignità e servizi essenziali a chi abita queste comunità. Alle Istituzioni e al partenariato economico e sociale chiediamo di lavorare insieme : trattenere i nostri giovani migliori e offrire loro un lavoro sicuro, qualificato e dignitoso è la più grande opera pubblica di cui la nostra terra ha bisogno.”
Con la stagione estiva che si avvia verso la conclusione, è tempo di tracciare le linee guida per il futuro dell’Ogliastra.
Il turismo rappresenta un motore economico fondamentale per il nostro territorio, ma non può e non deve rimanere l’unica gamba su cui poggia l’economia locale. L’Ogliastra ha bisogno di una visione strategica a lungo termine e di impegni concreti già a partire dal prossimo autunno.
Come CISL Ogliastra saremo protagonisti in prima persona in tutti i tavoli di trattativa con le istituzioni regionali e locali.
Al contempo, siamo pronti a mettere in campo una serie di iniziative e mobilitazioni per sollecitare la politica regionale e nazionale a occuparsi con maggiore incisività delle aree periferiche, troppo spesso dimenticate nei processi di sviluppo.
Le priorità per la ripartenza autunnale si snodano su direttrici chiare:
1. Programmazione territoriale e Infrastrutture: Serve un’accelerazione decisa sui progetti di sviluppo locale e sull’ammodernamento delle infrastrutture viarie e di collegamento, indispensabili per rompere l’isolamento geografico del nostro territorio.
2. Sanità e Servizi al Cittadino: È prioritario il potenziamento dei servizi sanitari territoriali e dei presidi ospedalieri, garantendo il diritto alla salute e standard assistenziali adeguati per le nostre comunità.
3. Investimenti Industriali e Nautica: Dobbiamo creare le condizioni ottimali affinché realtà industriali consolidate come Saipem continuino a investire nel nostro territorio. Allo stesso tempo, intendiamo avviare un confronto serrato con i player del settore della nautica, chiedendo loro, nel medio termine, di portare in Ogliastra anche lavorazioni a più alto valore aggiunto per qualificare l’occupazione locale.
Il nostro obiettivo principale rimane il contrasto al declino demografico.
Non possiamo rassegnarci allo spopolamento dei nostri paesi: la prima condizione per invertire la rotta è rilanciare il lavoro e l’economia.
Dobbiamo consentire ai nostri giovani di costruire il proprio futuro qui, nella loro terra, e creare le giuste condizioni economiche e sociali affinché quanti sono stati costretti a emigrare possano trovare l’opportunità di rientrare.
La CISL Ogliastra non farà sconti e richiamerà ciascun attore politico e istituzionale alle proprie responsabilità per restituire dignità e prospettive di crescita al nostro territorio
Una strada progettata negli anni Novanta, oggi del tutto inadeguata a supportare i moderni volumi di traffico e trasformata in un teatro di gravi e continui incidenti stradali, anche mortali.
È questo il quadro allarmante tracciato dal Segretario Generale della CISL Ogliastra Michele Muggianu in merito alla Strada Statale 125, un’arteria vitale per il territorio ma diventata ormai un pericolo costante per l’incolumità pubblica.
I dati del secondo trimestre 2026, elaborati dall’Osservatorio del mercato del lavoro della Regione Sardegna, fotografano un’Ogliastra che resiste, ma che resta profondamente legata alle dinamiche della stagionalità estiva.
A fronte di un saldo occupazionale ampiamente positivo, la CISL Ogliastra lancia un monito: la stabilità contrattuale e la qualità del lavoro restano le vere emergenze del territorio.
pubblichiamo la sintesi dell’Intervento del Segretario generale CISL Ogliastra Michele Muggianu, sulla proposta della Regione di Piano Regionale dei Trasporti, in occasione della tappa, in Ogliastra, degli incontri di ascolto dell’Assessore Regionale dei trasporti Manca.
Assessore, autorità presenti, colleghe e colleghi,
ringrazio per questo confronto che per noi, come CISL Ogliastra, è fondamentale.
Il Piano Regionale dei Trasporti rappresenta una delle leve decisive per garantire ai cittadini di questo territorio non solo mobilità, ma diritti, sviluppo, lavoro e coesione sociale. E noi oggi siamo qui per portare con chiarezza le esigenze reali dell’Ogliastra.
1. Infrastrutture stradali: serve un cambio di passo
L’Ogliastra soffre da anni un deficit infrastrutturale che incide su tutto: sicurezza, tempi di percorrenza, turismo, collegamenti con sanità e servizi, competitività delle imprese.
• Adeguamento e messa in sicurezza delle principali arterie interne.
• Collegamenti tra costa e zone interne ancora troppo lenti e difficili.
• I collegamenti con la 131 e la 125 richiedono interventi strutturali, non ritocchi marginali.
Chiediamo un impegno concreto, programmato e verificabile nel tempo.
2. Porti e trasporti marittimi: un territorio che chiede continuità vera
Il porto di Arbatax è una risorsa strategica, ma vive da troppo tempo una condizione di incertezza.
• Serve una programmazione stabile dei collegamenti marittimi, con continuità e orari compatibili con la vita del territorio.
• Occorre rafforzare il ruolo del porto come infrastruttura al servizio di imprese, lavoratori, turismo e filiere produttive.
Non possiamo permetterci che l’Ogliastra rimanga ai margini dei collegamenti marittimi regionali.
3. Aeroporto: una prospettiva chiara per l’Ogliastra
L’assenza di un aeroporto funzionante pesa in modo enorme sul territorio.
Non si tratta di richieste campanilistiche, ma di assicurare pari opportunità di sviluppo.
Chiediamo che nel Piano dei Trasporti si individuino scelte chiare per garantire accessibilità aerea, anche attraverso soluzioni innovative e sostenibili, che alleggeriscano isolamento e gap competitivo.
4. Trasporto pubblico locale: potenziare davvero, non tagliare
Gli autobus sono spesso insufficienti, poco frequenti, con orari che non rispondono alle esigenze di studenti, lavoratori, anziani.
• Occorrono più corse, più mezzi e un servizio integrato tra comuni.
• Il trasporto pubblico deve diventare un diritto reale, non un disservizio tollerato.
Per un territorio fragile come il nostro, il TPL è un servizio essenziale: investirci significa garantire equità sociale.
5. L’Ogliastra merita una strategia: infrastrutture come leva di sviluppo
Come CISL Ogliastra chiediamo che il Piano Regionale dei Trasporti non sia solo un documento tecnico, ma un patto politico e sociale, con risorse certe e tempi definiti.
La mobilità non è un dettaglio: è ciò che determina se un giovane può restare qui a lavorare, se un’impresa può essere competitiva, se un turista può scegliere il nostro territorio, se una comunità può sentirsi connessa e non isolata.
Conclusione
Assessore, noi non chiediamo privilegi.
Chiediamo pari diritti di mobilità, pari dignità e pari opportunità di crescita.
Siamo pronti a collaborare, con spirito costruttivo ma anche con fermezza, per far sì che il nuovo Piano dei Trasporti sia davvero l’occasione per colmare ritardi che l’Ogliastra sopporta da troppo tempo.