Con la stagione estiva che si avvia verso la conclusione, è tempo di tracciare le linee guida per il futuro dell’Ogliastra.
Il turismo rappresenta un motore economico fondamentale per il nostro territorio, ma non può e non deve rimanere l’unica gamba su cui poggia l’economia locale. L’Ogliastra ha bisogno di una visione strategica a lungo termine e di impegni concreti già a partire dal prossimo autunno.
Come CISL Ogliastra saremo protagonisti in prima persona in tutti i tavoli di trattativa con le istituzioni regionali e locali.
Al contempo, siamo pronti a mettere in campo una serie di iniziative e mobilitazioni per sollecitare la politica regionale e nazionale a occuparsi con maggiore incisività delle aree periferiche, troppo spesso dimenticate nei processi di sviluppo.
Le priorità per la ripartenza autunnale si snodano su direttrici chiare:
1. Programmazione territoriale e Infrastrutture: Serve un’accelerazione decisa sui progetti di sviluppo locale e sull’ammodernamento delle infrastrutture viarie e di collegamento, indispensabili per rompere l’isolamento geografico del nostro territorio.
2. Sanità e Servizi al Cittadino: È prioritario il potenziamento dei servizi sanitari territoriali e dei presidi ospedalieri, garantendo il diritto alla salute e standard assistenziali adeguati per le nostre comunità.
3. Investimenti Industriali e Nautica: Dobbiamo creare le condizioni ottimali affinché realtà industriali consolidate come Saipem continuino a investire nel nostro territorio. Allo stesso tempo, intendiamo avviare un confronto serrato con i player del settore della nautica, chiedendo loro, nel medio termine, di portare in Ogliastra anche lavorazioni a più alto valore aggiunto per qualificare l’occupazione locale.
Il nostro obiettivo principale rimane il contrasto al declino demografico.
Non possiamo rassegnarci allo spopolamento dei nostri paesi: la prima condizione per invertire la rotta è rilanciare il lavoro e l’economia.
Dobbiamo consentire ai nostri giovani di costruire il proprio futuro qui, nella loro terra, e creare le giuste condizioni economiche e sociali affinché quanti sono stati costretti a emigrare possano trovare l’opportunità di rientrare.
La CISL Ogliastra non farà sconti e richiamerà ciascun attore politico e istituzionale alle proprie responsabilità per restituire dignità e prospettive di crescita al nostro territorio
Una strada progettata negli anni Novanta, oggi del tutto inadeguata a supportare i moderni volumi di traffico e trasformata in un teatro di gravi e continui incidenti stradali, anche mortali.
È questo il quadro allarmante tracciato dal Segretario Generale della CISL Ogliastra Michele Muggianu in merito alla Strada Statale 125, un’arteria vitale per il territorio ma diventata ormai un pericolo costante per l’incolumità pubblica.
I dati del secondo trimestre 2026, elaborati dall’Osservatorio del mercato del lavoro della Regione Sardegna, fotografano un’Ogliastra che resiste, ma che resta profondamente legata alle dinamiche della stagionalità estiva.
A fronte di un saldo occupazionale ampiamente positivo, la CISL Ogliastra lancia un monito: la stabilità contrattuale e la qualità del lavoro restano le vere emergenze del territorio.
pubblichiamo la sintesi dell’Intervento del Segretario generale CISL Ogliastra Michele Muggianu, sulla proposta della Regione di Piano Regionale dei Trasporti, in occasione della tappa, in Ogliastra, degli incontri di ascolto dell’Assessore Regionale dei trasporti Manca.
Assessore, autorità presenti, colleghe e colleghi,
ringrazio per questo confronto che per noi, come CISL Ogliastra, è fondamentale.
Il Piano Regionale dei Trasporti rappresenta una delle leve decisive per garantire ai cittadini di questo territorio non solo mobilità, ma diritti, sviluppo, lavoro e coesione sociale. E noi oggi siamo qui per portare con chiarezza le esigenze reali dell’Ogliastra.
1. Infrastrutture stradali: serve un cambio di passo
L’Ogliastra soffre da anni un deficit infrastrutturale che incide su tutto: sicurezza, tempi di percorrenza, turismo, collegamenti con sanità e servizi, competitività delle imprese.
• Adeguamento e messa in sicurezza delle principali arterie interne.
• Collegamenti tra costa e zone interne ancora troppo lenti e difficili.
• I collegamenti con la 131 e la 125 richiedono interventi strutturali, non ritocchi marginali.
Chiediamo un impegno concreto, programmato e verificabile nel tempo.
2. Porti e trasporti marittimi: un territorio che chiede continuità vera
Il porto di Arbatax è una risorsa strategica, ma vive da troppo tempo una condizione di incertezza.
• Serve una programmazione stabile dei collegamenti marittimi, con continuità e orari compatibili con la vita del territorio.
• Occorre rafforzare il ruolo del porto come infrastruttura al servizio di imprese, lavoratori, turismo e filiere produttive.
Non possiamo permetterci che l’Ogliastra rimanga ai margini dei collegamenti marittimi regionali.
3. Aeroporto: una prospettiva chiara per l’Ogliastra
L’assenza di un aeroporto funzionante pesa in modo enorme sul territorio.
Non si tratta di richieste campanilistiche, ma di assicurare pari opportunità di sviluppo.
Chiediamo che nel Piano dei Trasporti si individuino scelte chiare per garantire accessibilità aerea, anche attraverso soluzioni innovative e sostenibili, che alleggeriscano isolamento e gap competitivo.
4. Trasporto pubblico locale: potenziare davvero, non tagliare
Gli autobus sono spesso insufficienti, poco frequenti, con orari che non rispondono alle esigenze di studenti, lavoratori, anziani.
• Occorrono più corse, più mezzi e un servizio integrato tra comuni.
• Il trasporto pubblico deve diventare un diritto reale, non un disservizio tollerato.
Per un territorio fragile come il nostro, il TPL è un servizio essenziale: investirci significa garantire equità sociale.
5. L’Ogliastra merita una strategia: infrastrutture come leva di sviluppo
Come CISL Ogliastra chiediamo che il Piano Regionale dei Trasporti non sia solo un documento tecnico, ma un patto politico e sociale, con risorse certe e tempi definiti.
La mobilità non è un dettaglio: è ciò che determina se un giovane può restare qui a lavorare, se un’impresa può essere competitiva, se un turista può scegliere il nostro territorio, se una comunità può sentirsi connessa e non isolata.
Conclusione
Assessore, noi non chiediamo privilegi.
Chiediamo pari diritti di mobilità, pari dignità e pari opportunità di crescita.
Siamo pronti a collaborare, con spirito costruttivo ma anche con fermezza, per far sì che il nuovo Piano dei Trasporti sia davvero l’occasione per colmare ritardi che l’Ogliastra sopporta da troppo tempo.
Michele Muggianu interviene sul percorso che porterà alla nuova Provincia “La ricetta della CISL parte da un appello al dialogo tra istituzioni, imprese e parti sociali, per costruire un patto territoriale basato sulla responsabilità reciproca. Occorre il rilancio immediato della cabina di regia. Chiediamo di accelerare l’uso delle risorse del PNRR e di quelle regionali disponibili, investendo in infrastrutture, con particolare attenzione alle politiche per contrastare spopolamento ed emigrazione. Il territorio deve trasformare le sue criticità in opportunità, puntando su innovazione, inclusione e sicurezza sul lavoro. Il futuro dipende dalla capacità di agire subito, con coraggio e visione comune. Bene la candidatura unitaria alla Presidenza, Alessio Seoni è un Sindaco autorevole e di grande capacità amministrativa che può fare molto bene per l’Ogliastra”.
Il Segretario della Cisl Ogliastra interviene puntualmente sui temi delle areee interne e nello specifico sul territorio ogliastrino.
“Mentre il nuovo Piano strategico nazionale per le Aree interne (Psnai) 2021-2027 segna, nei fatti, una ritirata dello Stato da decine di territori montani, collinari e rurali, la CISL lancia l’allarme: “Non si può parlare di irreversibilità del declino come se fosse un destino già scritto. Altro che razionalizzazione, ci troviamo davanti a una resa istituzionale. Siamo sconcertati, un documento ufficiale arriva a dichiarare che interi territori vanno solo ‘accompagnati alla decadenza’.
La nostra è una Repubblica che tutela l’uguaglianza e la partecipazione di tutti i cittadini. Abbandonare al loro destino intere comunità è un fallimento politico, sociale e morale.
Le nostre aree interne non sono zavorre, ma riserve di intelligenze, competenze, risorse naturali e valori comunitari.
Smettere di investire in questi territori equivale a condannarli alla desertificazione e con loro, anche il futuro delle nuove generazioni che vi abitano o vorrebbero tornarci.
Serve un cambio di rotta immediato.
La coesione territoriale non è un’opzione: è un dovere costituzionale.
Servono politiche attive, investimenti mirati e un piano straordinario per rilanciare sanità, istruzione, mobilità e lavoro nelle aree interne.
Non ci può essere un’Italia e una Sardegna a due velocità”.
Per Muggianu “Serve un tavolo di confronto con sindaci, amministratori locali, associazioni e realtà produttive del territorio per costruire una piattaforma di proposte concrete da portare al governo regionale e nazionale.
Non resteremo spettatori di questo disimpegno. Difendere le aree interne significa difendere la dignità di tutti i cittadini.
Teniamo conto inoltre che secondo ISTAT la Sardegna perderà mezzo milione di abitanti nei prossimi trenta anni.
Dopo aver trasferito i cittadini delle zone interne a Cagliari, quale sarà la strategia ?
Trasferire i sardi nella penisola ?” Queste le dichiarazioni del segretario territoriale della Cisl, Michele Muggianu.