Mercoledì, 01 luglio 2026 06:04:37
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La CISL Sardegna presente alla manifestazione “Insieme operatori di pace” nei pressi della scalinata della basilica di Bonaria.
Un’occasione che vede insieme cittadini e cittadine, giovani e anziani, associazioni religiose e umanitarie, organizzazioni sindacali, cooperative e professionali, movimenti politici e culturali per affermare e difendere i valori su cui è possibile edificare una reale, diffusa, pace universale: libertà, democrazia, giustizia, rispetto reciproco.
Ieri sull’Unione Sarda, l’intervento del segretario generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda, dedicato alle sfide e alle prospettive per il futuro dell’Isola.
Spopolamento, calo delle nascite e fuga dei giovani continuano a rappresentare emergenze che la Sardegna non può più permettersi di ignorare.
Invertire questa tendenza significa investire con decisione su lavoro, formazione e competenze: la vera infrastruttura su cui costruire sviluppo, occupazione e nuove opportunità per le giovani generazioni.
🇮🇹 Nel giorno della Festa della Repubblica riaffermiamo il valore del lavoro come pilastro della nostra democrazia. «L’Italia è una Repubblica democratica,fondata sul lavoro» significa garantire dignità, diritti, sicurezza e opportunità per tutte le persone.
In Sardegna questo impegno richiede ancora risposte concrete.
L’isola fa i conti con un occupazione al 58,2%, disoccupazione al 9,5% e costo dell’energia più elevato della media nazionale.
🗣️«Una Repubblica fondata sul lavoro non può limitarsi a registrare dati economici positivi. Deve essere capace di trasformare gli investimenti in occupazione di qualità, i diritti in opportunità concrete e la crescita in benessere diffuso», afferma il Segretario generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda.
Non è più una discussione sul futuro. L’intelligenza artificiale sta già cambiando il lavoro, l’economia e gli equilibri sociali. La domanda, oggi, è chi guiderà questa trasformazione e chi invece rischia di pagarne il prezzo.
È da qui che parte la riflessione della CISL Sardegna, che richiama la necessità di governare l’innovazione mettendo al centro persona, lavoro, competenze e coesione sociale, anche alla luce della nuova Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della dignità umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.
«L’intelligenza artificiale è una scelta di società. Può concentrare ricchezza e aumentare le disuguaglianze oppure diventare una leva per rafforzare dignità del lavoro, produttività, partecipazione e coesione territoriale. La differenza la faranno la politica, la qualità delle istituzioni, le relazioni industriali e la capacità di costruire sviluppo inclusivo», dichiara il segretario Ledda.
📌La CISL Sardegna e la FSM CISL al fianco dei lavoratori metalmeccanici del Sulcis scesi oggi in piazza a Cagliari per portare al centro dell’attenzione le vertenze industriali e occupazionali.
Dalle vertenze che stanno coinvolgendo le aziende metalmeccaniche, così come molte altre realtà del sistema industriale sardo, sia per quanto riguarda i lavoratori diretti sia quelli degli appalti, emerge con chiarezza un messaggio: servono risposte concrete, tutela del lavoro e una strategia chiara per il futuro industriale della Sardegna.
Una situazione che coinvolge trasversalmente numerose aziende e filiere produttive dell’isola — dal comparto metalmeccanico a quello chimico, elettrico ed energetico — e che conferma la necessità di una politica industriale capace di dare prospettive, continuità produttiva e certezze occupazionali ai lavoratori e ai territori.
🗣️“L’incontro di questa mattina con la presidente della Regione Alessandra Todde ha rappresentato un momento importante, perché ha permesso di riportare al centro le criticità del comparto industriale e metalmeccanico” dichiara Giuseppe Masala, segretario territoriale FSM CISL
📌Energia cara, industria debole e crescita del lavoro discontinuo: la Sardegna rischia di pagare più di tutti il costo della transizione.
Il nuovo Report del Centro Studi “Giannetto Lay” della CISL Sardegna fotografa una realtà sempre più fragile:
📉 industria e costruzioni valgono ormai meno del 14% del valore aggiunto regionale
⚡ le famiglie sarde spendono oltre 1.300 euro l’anno per l’energia
📊 il peso dell’energia elettrica sui consumi domestici supera il 51%, contro una media nazionale poco oltre il 40%
“Energia, industria e lavoro ormai sono la stessa emergenza”, sottolinea il Segretario generale CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda.
Per la CISL la transizione energetica non può limitarsi alla sola produzione di energia: servono infrastrutture, sviluppo industriale, occupazione stabile e tutela sociale.
Una Sardegna che produce energia ma continua a perdere industria, lavoro qualificato e capacità produttiva sarebbe una Sardegna più fragile