📌Energia cara, industria debole e crescita del lavoro discontinuo: la Sardegna rischia di pagare più di tutti il costo della transizione.
Il nuovo Report del Centro Studi “Giannetto Lay” della CISL Sardegna fotografa una realtà sempre più fragile:
📉 industria e costruzioni valgono ormai meno del 14% del valore aggiunto regionale
⚡ le famiglie sarde spendono oltre 1.300 euro l’anno per l’energia
📊 il peso dell’energia elettrica sui consumi domestici supera il 51%, contro una media nazionale poco oltre il 40%
“Energia, industria e lavoro ormai sono la stessa emergenza”, sottolinea il Segretario generale CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda.
Per la CISL la transizione energetica non può limitarsi alla sola produzione di energia: servono infrastrutture, sviluppo industriale, occupazione stabile e tutela sociale.
Una Sardegna che produce energia ma continua a perdere industria, lavoro qualificato e capacità produttiva sarebbe una Sardegna più fragile