Oggi su l’Unione Sarda intervento del Segretario Generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda.
La sfida non è soltanto aumentare il numero degli occupati. La vera sfida è costruire lavoro di qualità
In Sardegna quasi una figura professionale su due è difficile da reperire. Mancano meccanici, elettricisti, muratori, autisti, ingegneri, tecnici informatici e molte altre professionalità indispensabili allo sviluppo dell’Isola.
Per la CISL Sardegna non basta aumentare gli occupati: serve costruire un sistema capace di mettere in relazione imprese, formazione e lavoratori.
Senza una programmazione dei fabbisogni professionali, senza un forte investimento nell’istruzione tecnica e professionale, negli ITS Academy, nell’apprendistato e nella formazione continua, il rischio è quello di continuare a registrare contemporaneamente aziende che non trovano personale e cittadini che non trovano lavoro.
”Per questo ribadiamo la necessità di un Patto regionale per il lavoro e le competenze e di un Osservatorio permanente sui fabbisogni professionali, per trasformare i segnali positivi di oggi in crescita stabile, innovazione e buona occupazione. Solo così sarà possibile ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, sostenere la competitività delle imprese e garantire ai giovani opportunità occupazionali stabili, qualificate e adeguatamente retribuite” dichiara Ledda.