Mercoledì, 08 luglio 2026 08:42:24
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CABINA DI REGIA POLITICO-ISTITUZIONALE PER L’AGGIORNAMENTO DEL PEARS

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Questo pomeriggio il Segretario generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda, ha partecipato alla Cabina di regia politico-istituzionale convocata dalla Regione per l’aggiornamento del Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna (PEARS), svoltasi nell’Aula Magna “Mario Carta” della Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari.
«L’aggiornamento del PEARS entra nella fase delle scelte. Per la CISL Sardegna lo scenario di riferimento deve essere quello dello sviluppo industriale, perché la transizione energetica deve diventare una leva per creare lavoro, rafforzare la coesione territoriale e costruire il futuro dell’Isola.
Il fabbisogno energetico dipende dalla Sardegna che vogliamo. Una Sardegna che investe, innova e produce ha bisogno di un sistema energetico sicuro, competitivo e programmabile, capace di sostenere l’industria, l’elettrificazione, l’idrogeno, i data center e le nuove filiere produttive.
Per questo il metano deve essere un’energia di transizione, funzionale al superamento del carbone e al rilancio industriale, attraverso la piena attuazione del DPCM Energia e la riconversione dei grandi poli di Fiume Santo, Portovesme e Sarroch, garantendo occupazione, sicurezza energetica e competitività.
Il PEARS deve dialogare con una vera politica industriale regionale. Significa dare prospettive ai poli del Sulcis, di Porto Torres, di Sarroch, di Macchiareddu, di Olbia, di Oristano, di Ottana e del Nuorese, di Arbatax affrontando le vertenze storiche dell’Isola e accompagnando la trasformazione della chimica, della metallurgia, dell’energia e della manifattura verso produzioni innovative e sostenibili.
La transizione può diventare un’occasione straordinaria per sviluppare nuove filiere: chimica verde, idrogeno, e-fuels, economia circolare, aerospazio, data center, cantieristica e nautica, oltre alle grandi opportunità offerte dal progetto Einstein Telescope, capace di attrarre ricerca, alta formazione, innovazione e imprese ad alto contenuto tecnologico.
La Sardegna non deve scegliere tra ambiente e industria. Deve costruire una transizione giusta che tenga insieme decarbonizzazione, sviluppo produttivo, lavoro qualificato, formazione e coesione sociale, perché senza industria non c’è crescita, senza lavoro non c’è coesione e senza coesione non c’è futuro per la Sardegna»
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