La decisione sul dimensionamento della rete scolastica in Sardegna colpisce un territorio già segnato da criticità sociali, demografiche e formative.
«In Sardegna, con il 17% di dispersione scolastica e un ragazzo su tre che ha difficoltà nella comprensione dei testi e nel calcolo, ci aspettavamo maggior attenzione dal governo nazionale. Un dimensionamento basato solo su criteri numerici penalizza studenti, famiglie e personale scolastico», dichiara Mirko Idili della CISL Sardegna. L’istruzione non è un costo ma un investimento sul futuro dei nostri ragazzi.