Lunedì, 30 marzo 2026 13:54:22
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La Sardegna si conferma tra le regioni italiane con maggiore criticità in tema di sicurezza sul lavoro: secondo l’ultimo Report annuale sugli Infortuni sul Lavoro dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering (aggiornato al 31 dicembre 2024), l’Isola registra un’incidenza di 46,8 infortuni mortali ogni milione di occupati, in netto aumento rispetto al 2023 (31,2) e superiore del 25% alla media nazionale (34,1).

Una tendenza che preoccupa la Cisl Sardegna, secondo cui “l’impennata degli infortuni mortali in Sardegna nel 2024 è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva”, commenta il segretario generale Pier Luigi Ledda.

SARDEGNA IN ZONA ROSSA

La crescita degli incidenti sul lavoro colloca la Sardegna in zona rossa, ovvero tra le regioni con rischio infortunistico più alto, insieme a Basilicata, Valle d’Aosta, Umbria, Trentino-Alto Adige, Campania e Sicilia. “L’aumento dell’ultimo anno – sottolinea il segretario della Cisl sarda – segna un +50% rispetto al 2023, riportando la Sardegna tra i territori a maggiore rischio del Paese, un dato che trova purtroppo conferma anche nelle rilevazioni del primo semestre 2025, che continuano a registrare livelli molto alti di mortalità sul lavoro.”

PATTO DI BUGGERRU

“Per questo – prosegue Ledda – chiediamo con forza che venga data attuazione immediata e completa al Patto di Buggerru, che non deve restare solo un documento simbolico, ma tradursi in scelte politiche concrete. La prossima legge di bilancio deve stanziare risorse adeguate per rafforzare la formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro, aumentare i controlli ispettivi nei settori a rischio come edilizia, trasporti e agricoltura, sostenere programmi di innovazione e digitalizzazione della sicurezza, garantire una maggiore tutela per i lavoratori più fragili, dagli over 65 ai giovani neoassunti, fino agli stranieri.

Solo con un impegno reale e condiviso – conclude il leader della Cisl – potremo restituire dignità al lavoro e speranza alle famiglie sarde. La sicurezza non è un costo: è un investimento per il futuro della Sardegna”.
Un passo storico per la sanità sarda: dopo anni di assenza di una visione condivisa, l’accordo tra Regione e organizzazioni sindacali rappresenta una svolta attesa”. Così il segretario generale della Cisl, Pier Luigi Ledda. “Il documento – spiega – accoglie gran parte delle proposte avanzate unitariamente dalle tre sigle sindacali, ponendo basi solide per affrontare le criticità del Servizio Sanitario Regionale (SSR) e trasformare il confronto in azioni concrete e risultati reali per lavoratori e cittadini”. L’intesa firmata oggi “affronta le emergenze e le prospettive del sistema,ricompone questioni irrisolte dentro un quadro unitario, riconosce alle relazioni sindacali un ruolo centrale e strutturato”. Per la Cisl sarda il documento segna l’avvio di un metodo di lavoro strutturato, con obiettivi chiari e verificabili.
Tra i temi, messi al centro dopo un confronto durato mesi, il sindacato elenca il dialogo sociale e le relazioni sindacali forti, lo stato dell’arte sull’ultima riforma del SSR, il PNRR e i nuovi investimenti, la Rete ospedaliera e la medicina di prossimità, la cura della terza età e l’integrazione socio-sanitaria, l’accesso alle cure, la qualità dei servizi e il Cup, l’innovazione, la digitalizzazione, la telemedicina, il bed management, la medicina d’urgenza, la valorizzazione del lavoro, la formazione e gli organici, la sicurezza e il contrasto alla precarietà lavorativa.
“A settembre si aprirà un confronto per arrivare adun protocollo sul lavoro in appalto e ad un accordosulle relazioni sindacali per l’intero sistema regionale. La firma di oggi è un punto di partenza per la Cisl – conclude Ledda -, monitoreremo l’attuazione degli obiettivi previsti dall’accordo e verificheremo che le promesse si traducano in miglioramenti reali per lavoratori e cittadini”.
“Ogni morte sul lavoro è una ferita che colpisce tutta la comunità. La sicurezza non può essere trattata come un costo o una formalità, ma come un diritto imprescindibile. Servono più controlli, più formazione e cantieri sicuri prima che l’attività abbia inizio. Nessun profitto giustifica il rischio di perdere una vita umana. La CISL fermare questa strage silenziosa è una priorità assoluta”.
Oggi a Cagliari si è tenuto il Consiglio generale della Cisl Funzione Pubblica Sardegna, che eleggerà il nuovo Segretario generale regionale della Federazione e la nuova Segreteria.
Il reggente FP Sardegna Edoardo Bizzarro, in pensione dal primo luglio, ha salutato la FP dopo un mandato di Segretario Generale.
Ai lavori erabo presenti, Roberto Chierchia neo eletto Segretario generale nazionale della federazione e Pier Luigi Ledda, Segretario generale della Cisl Sarda.
Il parlamentino della FP Sardegna oltreché eleggere la nuova segreteria si confronta sui temi del lavoro pubblico e dei servizi, della valorizzazione dei lavoratori di tutti i settori in un confronto parallelo e virtuoso tra le azioni della FP nel Paese e sui territori e l’agenda delle priorità della CISL Sarda, che ha tra le questioni principali per il futuro dell’Isola anche i temi della FP, presenza dello Stato, enti locali e regionali, terzo settore e sanità privata ed il tema emergenziale e strategico, la sanità e le politiche sociali, oggetto in questa fase di una importante interlocuzione con la Regione Sardegna, che vede impegnata tutta l’Organizzazione.

Il Consiglio Generale della FP Sardegna ha eletto il nuovo Segretario generale regionale, Massimo Cinus.

Una scelta unanime che indica un percorso organizzativo e strategico della Federazione nell’Isola, con la CISL Sarda e con la CISL FP nazionale. Sono molti i temi che sfidano il percorso della FP in tutti i settori e comparti e sono molteplici le problematiche che interessano i lavoratori, le comunità e i territori. Eletti in Segreteria regionale con Massimo, Gianfranca Solinas e Paolo Curreli.
Il Segretario della Cisl sarda Pier Luigi Ledda interviene al Consiglio generale della FP Sardegna, articolando una riflessione importante sul ruolo dei servizi pubblici, della sanità e in generale della presenza del pubblico sul territorio dell’Isola.
“Il tema dei lavoratori e delle professioni presenti nell’Isola, in tutti i settori e comparti, è importante, ma è fondamentale il rilancio del settore pubblico, dei servizi e in particolare la sanità, su cui stiamo lavorando per un accordo importante e storico con la Regione, rappresentano una chiave di sviluppo e di crescita e di tenuta del tessuto economico e sociale della Sardegna.
Per queste ragioni l’elezione di Massimo Cinus alla guida della FP rappresenta per la CISL Sarda un progetto di rafforzamento e di forte coesione e sinergia tra la FP regionale la CISL sarda e la FP nazionale”.

L’intervento di Roberto Chierchia, Segretario Generale FP oggi a Cagliari al Consiglio generale FP Sardegna.
“La FP Nazionale giudica in maniera positiva e partecipativa il progetto della FP Sardegna che vede alla guida Massimo Cinus. Con questo spirito e motivazione le azioni della FP Sardegna, dentro le azioni e le politiche della FP Nazionale e della CISL Sarda, avranno un percorso più determinato e da fare “insieme”, riprendendo la parola chiave di Daniela Fumarola al Congresso Nazionale della CISL. In tutti i settori e comparti noi siamo in campo per dialogare negoziare e fare accordi, guardando sempre al merito e agli interessi e bisogni dei lavoratori. La FP gestisce trenta CCNL, in una dinamica complicata che richiede una forte determinazione e coraggio partecipativo e negoziale”.

Il Consiglio Generale della Cisl ha eletto oggi all’unanimità Daniela Fumarola Segretaria generale della Cisl.
Al fianco della Segretaria Generale, DanielaFumarola, i componenti della Segreteria Confederale: Andrea Cuccello, Ignazio Ganga, Giorgio Graziani, Mattia Pirulli e Sauro Rossi.
“Care delegate e cari delegati, vi ringrazio con tutto il cuore per aver dato vita a un Congresso così intenso e partecipato. In questi giorni avete riempito la nostra assise di idee, di proposte e di testimonianze appassionate. Ogni intervento, ogni voce, ha aggiunto un tassello al nostro straordinario mosaico comune che si chiama CISL. Vi ringrazio per la passione e la militanza con cui avete contribuito al dibattito: questa pluralità di esperienze e punti di vista è la vera forza della nostra grande comunità sindacale. Dalle vostre parole emergono energia, coraggio e voglia di “esserci”: la voglia di partecipare e di cambiare davvero le cose”. È con grande emozione che la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola ha replicato nell’ultima giornata del XX Congresso Confederale della Cisl che si è tenuto dal 16 al 19 luglio al Palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma.
“Usciamo da queste bellissime giornate più determinati che mai. Abbiamo tracciato una rotta e non indugeremo nel seguirla.
Ci attendono sfide complesse, ma non ci spaventano: abbiamo la forza delle nostre idee e dei nostri valori.
“Amiche, Amici abbiamo la competenza che viene dal nostro radicamento tra la gente.
Soprattutto abbiamo voi, la nostra meravigliosa comunità di associati e delegati, militanti quadri e dirigenti, che ogni giorno nelle fabbriche, negli uffici, nelle scuole, negli ospedali, nei cantieri, dà gambe e cuore al nostro sindacato. Grazie a tutti voi. Grazie davvero per tutto quello che avete fatto e che farete”. Questa è la strada indicata dalla leader Fumarola da percorrere per i prossimi quattro anni di sfide e progetti che il sindacato avrà di fronte.

Tutti gli approfondimenti sul sito della Cisl 👉http://bit.ly/3IAdul4