Il Segretario Generale CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda, questa mattina ha partecipato all’iniziativa promossa dalla FILCA CISL Sarda dal titolo “Il ruolo strategico dell’Accademia delle Costruzioni”, un momento di confronto dedicato al valore della formazione come leva di sviluppo per il comparto.
Formazione, sicurezza, innovazione e qualità del lavoro sono le fondamenta su cui costruire il futuro del settore delle costruzioni e dare risposte concrete alle imprese, ai lavoratori e ai giovani che vogliono investire nelle proprie competenze.
La crescita della Sardegna passa anche dalla capacità di formare professionalità qualificate, valorizzare il lavoro e accompagnare le trasformazioni del comparto con partecipazione e responsabilità.
Buon lavoro a Marco Ambu, Segretario generale FILCA CISL Sardegna e alla sua segreteria.
Questo pomeriggio il Segretario generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda, ha partecipato alla Cabina di regia politico-istituzionale convocata dalla Regione per l’aggiornamento del Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna (PEARS), svoltasi nell’Aula Magna “Mario Carta” della Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari.
«L’aggiornamento del PEARS entra nella fase delle scelte. Per la CISL Sardegna lo scenario di riferimento deve essere quello dello sviluppo industriale, perché la transizione energetica deve diventare una leva per creare lavoro, rafforzare la coesione territoriale e costruire il futuro dell’Isola.
Il fabbisogno energetico dipende dalla Sardegna che vogliamo. Una Sardegna che investe, innova e produce ha bisogno di un sistema energetico sicuro, competitivo e programmabile, capace di sostenere l’industria, l’elettrificazione, l’idrogeno, i data center e le nuove filiere produttive.
Per questo il metano deve essere un’energia di transizione, funzionale al superamento del carbone e al rilancio industriale, attraverso la piena attuazione del DPCM Energia e la riconversione dei grandi poli di Fiume Santo, Portovesme e Sarroch, garantendo occupazione, sicurezza energetica e competitività.
Il PEARS deve dialogare con una vera politica industriale regionale. Significa dare prospettive ai poli del Sulcis, di Porto Torres, di Sarroch, di Macchiareddu, di Olbia, di Oristano, di Ottana e del Nuorese, di Arbatax affrontando le vertenze storiche dell’Isola e accompagnando la trasformazione della chimica, della metallurgia, dell’energia e della manifattura verso produzioni innovative e sostenibili.
La transizione può diventare un’occasione straordinaria per sviluppare nuove filiere: chimica verde, idrogeno, e-fuels, economia circolare, aerospazio, data center, cantieristica e nautica, oltre alle grandi opportunità offerte dal progetto Einstein Telescope, capace di attrarre ricerca, alta formazione, innovazione e imprese ad alto contenuto tecnologico.
La Sardegna non deve scegliere tra ambiente e industria. Deve costruire una transizione giusta che tenga insieme decarbonizzazione, sviluppo produttivo, lavoro qualificato, formazione e coesione sociale, perché senza industria non c’è crescita, senza lavoro non c’è coesione e senza coesione non c’è futuro per la Sardegna»
Questo pomeriggio, a Tramatza, il Segretario regionale CISL Sarda, Mirko Idili, ha partecipato al Consiglio Generale FP CISL Sardegna.
Come CISL Sarda è stato ribadito il valore del lavoro pubblico come presidio fondamentale per i territori e per le comunità.
Partecipazione, contrattazione, politiche attive del lavoro, rafforzamento dei servizi e protagonismo delle otto province sono le direttrici su cui costruire una CISL sempre più vicina alle persone.
Un riconoscimento alla nuova Segreteria FP CISL Sardegna, guidata dal Segretario generale Massimo Cinus, per il lavoro avviato e insieme possiamo rafforzare rappresentanza, competenza e presenza nei luoghi di lavoro.
Sanità: CGIL, CISL e UIL Sardegna. Positivo il confronto con la Regione, ora è necessario accelerare sulle risposte concrete
CGIL, CISL e UIL Sardegna esprimono apprezzamento per il proseguimento del confronto con la Regione, previsto dal Protocollo sulle relazioni sindacali del 4 agosto 2025. Un dialogo stabile è un elemento fondamentale, ma deve tradursi in un confronto preventivo sulle scelte strategiche che riguardano il futuro della sanità sarda.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi di grande rilevanza, a partire dalle politiche per il personale, dall’attuazione del PNRR, dal rafforzamento della sanità territoriale e dalla riduzione delle liste d’attesa.
Le Organizzazioni sindacali valutano positivamente l’apertura della Regione rispetto all’introduzione di misure di incentivazione volte a favorire il reclutamento di medici, infermieri e personale del comparto nelle sedi più disagiate e nei reparti caratterizzati da maggiori criticità.
Si tratta di un primo passo che dovrà essere definito attraverso il confronto con il sindacato e accompagnato da un piano più ampio e strutturato.
Tra le priorità ribadite dai sindacati: un piano di assunzioni stabili, il completamento delle dotazioni organiche, l’accelerazione delle procedure concorsuali e interventi strutturali per rendere più attrattivo il servizio sanitario pubblico. Fondamentale, inoltre, garantire la piena operatività delle Case e degli Ospedali di Comunità con personale, servizi e risorse adeguate, ridurre concretamente le liste d’attesa, accelerare sull’approvazione degli atti aziendali e sulla definizione del fabbisogno triennale del personale, oltre a rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza
CGIL, CISL E UIL confermano la propria disponibilità a proseguire il confronto con spirito costruttivo, nella convinzione che il metodo del confronto e della condivisione preventiva rappresenti uno strumento fondamentale per migliorare il sistema sanitario regionale
Nell’intervento pubblicato oggi su L’Unione Sarda, il Segretario regionale della CISL Sardegna, Mirko Idili, richiama l’attenzione sul rapporto tra formazione e qualità del lavoro nell’Isola.
Conseguire una laurea continua a rappresentare un importante strumento di accesso al mondo lavorativo.
Tuttavia, i dati mostrano una realtà preoccupante: il titolo di studio non si traduce ancora in retribuzioni adeguate e in opportunità capaci di trattenere i giovani nel territorio.
Salari più bassi della media nazionale, maggiore diffusione del lavoro part-time e discontinuità occupazionale rischiano di svuotare di valore il percorso di studi e di alimentare la fuga di competenze dall’Isola
Oggi su l’Unione Sarda intervento del Segretario Generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda.
Al centro una riflessione sul futuro della Sardegna e sul rapporto tra paesaggio, comunità e sviluppo.
”Il dibattito sul Piano Paesaggistico Regionale non può fermarsi a norme, vincoli e procedure. La vera sfida è chiedersi quale Sardegna vogliamo consegnare alle prossime generazioni”.
Il paesaggio non è soltanto ciò che vediamo: è il risultato del lavoro, delle relazioni, della cultura e della presenza delle persone che abitano i territori. Per questo la sua tutela deve procedere insieme alle politiche per il lavoro, i servizi, le competenze e lo sviluppo.
Di fronte allo spopolamento, all’invecchiamento della popolazione e al progressivo indebolimento delle aree interne, la Sardegna ha bisogno di una visione capace di tenere insieme tutela del territorio e futuro delle comunità.