Sabato, 09 maggio 2026 03:04:00
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🇮🇹“Il 25 aprile, festa della liberazione, ci ricorda che la libertà non è mai acquisita una volta per tutte: vive nella coerenza delle scelte, nella qualità del lavoro e nella partecipazione delle persone. In Sardegna significa rafforzare il lavoro come fondamento della democrazia e costruire, con responsabilità condivisa, uno sviluppo più giusto e inclusivo” Pier Luigi Ledda, Segretario generale CISL Sardegna.
La CISL Sardegna richiama alla prudenza in merito alla discussione in corso sulla riorganizzazione della geografia giudiziaria.
Le decisioni sui presidi giudiziari non possono basarsi solo sui numeri.
🗣️“Tagli o soppressioni rischiano di ridurre l’accesso alla giustizia e indebolire l’equilibrio sociale ed economico delle comunità. Serve confronto, attenzione alle specificità locali e una valutazione concreta degli impatti” dichiara Mirko Idili, Segretario Confederale CISL Sarda.
👉🏻L’obiettivo deve essere quello di coniugare efficienza organizzativa e prossimità dei servizi, evitando soluzioni che possano accentuare divari già esistenti.
❗️La Sardegna è tra le regioni più colpite dal calo delle nascite. I numeri parlano chiaro: nel 2024 il tasso di fecondità è sceso a 0,91 figli per donna, con una stima ancora più bassa nel 2025.
🗣️”Ma il punto non è solo demografico: dietro questi dati c’è una realtà fatta di lavoro precario, salari insufficienti, difficoltà ad accedere alla casa, servizi carenti, conciliazione vita-lavoro ancora fragile. Non è una generazione che non vuole figli. È una generazione che spesso non può permetterseli” dichiara Pier Luigi Ledda, Segretario Generale CISL Sardegna.
💡 Serve una strategia, non interventi isolati.
La CISL Sardegna propone un Patto regionale per lo sviluppo, il lavoro e la formazione, che integri pienamente una visione per la famiglia, la natalità e la coesione territoriale e che coinvolga istituzioni, parti sociali, enti locali, sistema educativo e mondo produttivo.
Con l’obiettivo di:
✔️ aumentare l’occupazione femminile
✔️ rafforzare i servizi per l’infanzia
✔️ sostenere l’autonomia dei giovani
✔️ garantire politiche abitative accessibili
✔️ valorizzare i territori
L’Avviso “Scuole Aperte Scuole Nuove”, promosso dalla Regione Sardegna con 5,1 milioni di euro, rappresenta un segnale importante nella lotta alla dispersione scolastica e alla fragilità educativa.
🗣️ “Un intervento innovativo, che va nella giusta direzione: integra risorse europee e promuove una scuola aperta, come presidio civico e comunità educante” – afferma Mirko Idili, Segretario Confederale CISL Sardegna.
Tuttavia, per essere davvero efficace, servono alcuni correttivi:
👉🏻Maggiore coinvolgimento delle parti sociali, fondamentali per collegare scuola, lavoro e bisogni delle famiglie
👉🏻Tempistiche e procedure più accessibili, per evitare che i territori più fragili restino esclusi
📌Questo bando può essere una svolta solo se inserito in una strategia strutturale e partecipata. La scuola deve diventare il cuore di una comunità educante capace di generare inclusione, opportunità e sviluppo.
🟢La CISL Sardegna è pronta a collaborare con istituzioni e territori per costruire insieme questo percorso.
🌱 Costruire sviluppo e coesione: Il ruolo delle istituzioni e delle parti sociali nel Medio Campidano
👉🏻Un momento di confronto e riflessione dedicato al futuro del territorio, tra sfide e opportunità, con il contributo delle istituzioni e delle parti sociali.
Appuntamento:
📅 22 aprile 2026
🕘 Ore 9:30
📍 Sala del Consorzio Industriale – Villacidro
La CISL Sardegna esprime preoccupazione per il dibattito in corso sulle servitù militari e per le ipotesi di intervento normativo nazionale che incidono direttamente sull’isola.
In un contesto internazionale in evoluzione, dove anche la difesa assume una dimensione sempre più europea, è fondamentale evitare semplificazioni e contrapposizioni ideologiche. Ma una cosa è chiara: non si possono prendere decisioni sulla Sardegna senza la Sardegna.
🗣️ “Serve una visione europea, ma anche più responsabilità e condivisione” – afferma Pier Luigi Ledda, Segretario generale CISL Sarda.
La Sardegna sostiene già oggi un carico rilevante di servitù militari, con impatti concreti su ambiente, territorio e sviluppo.
Per questo è necessario:
👉🏻Trasparenza sulle servitù esistenti
👉🏻Valutazioni ambientali e sanitarie indipendenti
👉🏻Un riequilibrio a livello nazionale
👉🏻Coinvolgimento reale della Regione e delle parti sociali
❗️”L’autonomia e la specialità della Sardegna non sono strumenti formali: sono strumenti sostanziali per decidere il
nostro futuro”- prosegue il Segretario.
📢 La richiesta è chiara: aprire subito un tavolo di confronto, fermando ogni scelta unilaterale e costruendo un percorso condiviso tra livello nazionale, visione europea e rispetto dei territori.
Senza partecipazione non c’è né sicurezza né sviluppo.
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