Venerdì, 31 luglio 2026 21:12:57
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🗞️Oggi intervento del Segretario Confederale CISL Sardegna Mirko Idili su La Nuova Sardegna. Al centro il tema della riforma della formazione professionale nell’isola.
Per la CISL Sardegna si tratta di un passaggio importante e necessario, che dovrà però garantire qualità formativa, occupazione stabile, tutela dei lavoratori e un reale collegamento tra formazione, imprese e territori.
🗣️ «La sfida sarà trasformare la riforma in un’opportunità reale di crescita per il sistema produttivo sardo e per l’occupazione di qualità, evitando precarietà e frammentazione
del settore» dichiara il Segretario.
🚨 Industria ed energia: la Sardegna non può più aspettare.
🗣️ Pier Luigi Ledda, Segretario generale CISL Sardegna: “La crisi del Sulcis Iglesiente, le criticità di Portovesme, Eurallumina, Sider Alloys, la centrale Enel Grazia Deledda, insieme alle incertezze nel Nord Sardegna con Fiume Santo, Porto Torres e realtà come Bekaert, mostrano un’industria sarda in forte difficoltà.
👉🏻Non siamo davanti a singole vertenze, ma a una vera questione industriale regionale. Servono risposte immediate, una strategia chiara su energia, investimenti e occupazione e una regia stabile tra Governo, Regione e parti sociali
📌Centrale il tema energia: il DPCM Energia è un passaggio fondamentale. Accelerare l’infrastrutturazione del metano per accompagnare la transizione energetica, sostenere le imprese energivore e garantire competitività e continuità produttiva.
💬 “Senza industria non c’è sviluppo, senza sviluppo non c’è lavoro stabile e senza lavoro non c’è futuro per la Sardegna”.
✍🏻Intervento su Kalaritana, inserto di Avvenire, di Pier Luigi Ledda, Segretario generale CISL Sardegna.
🗣️“Per la CISL il lavoro non è soltanto un’attività economica, ma il luogo in cui la persona esprime la propria dignità e contribuisce al bene comune.
Oggi, però, questa visione è messa alla prova da trasformazioni profonde: transizione energetica, digitale e demografica che, in Sardegna, rischiano di amplificare fragilità già presenti come spopolamento, divari territoriali e mancanza di opportunità per i giovani.
Quattro le sfide indicate dalla CISL:
➡️ competenze, per costruire lavoro qualificato
➡️ qualità del lavoro, tra salari, sicurezza e stabilità
➡️ sviluppo dei territori, per evitare nuove disuguaglianze
➡️ partecipazione, come metodo per decisioni condivise
Il lavoro resta la prima infrastruttura sociale: senza lavoro dignitoso non c’è sviluppo, non c’è coesione, non c’è futuro”
🗞️Oggi intervento del segretario generale CISL Sardegna Pier Luigi Ledda su La Nuova Sardegna.
Ecco parte delle sue dichiarazioni:
🗣️ ”Il lavoratore povero oggi è spesso chi lavora troppo poco. Due lavoratori con lo stesso contratto collettivo possano percepire redditi molto diversi a seconda della stabilità dell’occupazione e del numero di giornate lavorate.
In Sardegna, la combinazione tra lavoro stagionale, part-time involontario e presenza prevalente di settori a bassa produttività amplifica ulteriormente le disuguaglianze salariali.
Serve quindi ampliare la produzione industriale, rafforzare la manifattura e le filiere produttive e riallineare progressivamente l’Isola alla media italiana”
📌Per saperne di più leggi il nostro comunicato qui: https://cislsardegna.it/…/primo-maggio-dalla…/
✏️Oggi su l’Unione Sarda l’editoriale di Pier Luigi Ledda, Segretario generale CISL Sarda: “Un lavoro dignitoso”.
💭Il lavoro dignitoso non è solo un diritto: è la base di ogni sviluppo vero. Senza occupazione stabile, sicura e di qualità non può esserci crescita, coesione sociale né futuro per la Sardegna.
❗️La nostra isola continua a fare i conti con precarietà, salari più bassi della media nazionale, difficoltà per giovani e donne ad accedere al mercato del lavoro e forti divari tra territori.
👉🏻Per invertire questa rotta servono scelte concrete: investimenti, formazione, innovazione, sicurezza e una nuova politica industriale capace di creare lavoro buono e stabile.
🟢Mettere il lavoro al centro significa costruire una Sardegna più giusta, più forte, più competitiva.
«Un primo passo importante verso un vero Patto sociale per rilanciare retribuzioni, tutele e occupazione di qualità» — dichiara Daniela Fumarola, Segretaria Generale CISL
Tra i punti più rilevanti:
👉🏻Rafforzati con 1 miliardo aggiuntivo gli incentivi per l’assunzione di giovani, donne e lavoratori nelle aree ZES
👉🏻Le agevolazioni andranno alle aziende che applicano i CCNL firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative
👉🏻Definita una soglia contrattuale di dignità salariale per contrastare dumping, sottosalario e sfruttamento
👉🏻Maggiori incentivi alla stabilizzazione dei lavoratori
👉🏻Più tutele per i riders
«Ora serve una strategia complessiva condivisa tra Governo, sindacato e imprese per far crescere insieme salari, produttività, sicurezza e innovazione» – conclude la Segretaria
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