📌La CISL Sardegna e la FSM CISL al fianco dei lavoratori metalmeccanici del Sulcis scesi oggi in piazza a Cagliari per portare al centro dell’attenzione le vertenze industriali e occupazionali.
Dalle vertenze che stanno coinvolgendo le aziende metalmeccaniche, così come molte altre realtà del sistema industriale sardo, sia per quanto riguarda i lavoratori diretti sia quelli degli appalti, emerge con chiarezza un messaggio: servono risposte concrete, tutela del lavoro e una strategia chiara per il futuro industriale della Sardegna.
Una situazione che coinvolge trasversalmente numerose aziende e filiere produttive dell’isola — dal comparto metalmeccanico a quello chimico, elettrico ed energetico — e che conferma la necessità di una politica industriale capace di dare prospettive, continuità produttiva e certezze occupazionali ai lavoratori e ai territori.
🗣️“L’incontro di questa mattina con la presidente della Regione Alessandra Todde ha rappresentato un momento importante, perché ha permesso di riportare al centro le criticità del comparto industriale e metalmeccanico” dichiara Giuseppe Masala, segretario territoriale FSM CISL
📌Energia cara, industria debole e crescita del lavoro discontinuo: la Sardegna rischia di pagare più di tutti il costo della transizione.
Il nuovo Report del Centro Studi “Giannetto Lay” della CISL Sardegna fotografa una realtà sempre più fragile:
📉 industria e costruzioni valgono ormai meno del 14% del valore aggiunto regionale
⚡ le famiglie sarde spendono oltre 1.300 euro l’anno per l’energia
📊 il peso dell’energia elettrica sui consumi domestici supera il 51%, contro una media nazionale poco oltre il 40%
“Energia, industria e lavoro ormai sono la stessa emergenza”, sottolinea il Segretario generale CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda.
Per la CISL la transizione energetica non può limitarsi alla sola produzione di energia: servono infrastrutture, sviluppo industriale, occupazione stabile e tutela sociale.
Una Sardegna che produce energia ma continua a perdere industria, lavoro qualificato e capacità produttiva sarebbe una Sardegna più fragile
📌Sardegna: Isola delle competenze
🗓 22 maggio 2026
🕤 Ore 9.30
📍 Camera di Commercio di Nuoro
È questo il titolo del convegno promosso dalla CISL di Nuoro, dedicato ai temi della formazione, del lavoro, dell’innovazione e della governance del capitale umano come leve strategiche per il futuro dell’isola.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo sindacale, imprenditoriale, politico ed istituzionale, insieme a esponenti della scuola, Università, della formazione, della ricerca e dello sviluppo.
👉🏻Un momento di confronto concreto sulle trasformazioni economiche e produttive della Sardegna, sul rapporto tra sistema formativo e mercato del lavoro e sulla necessità di costruire una strategia condivisa per il posizionamento dell’isola
📉 In Sardegna un giovane su cinque è fuori da lavoro, studio e formazione.
Secondo il report del Centro Studi “Giannetto Lay” della CISL Sarda e gli ultimi dati ISTAT, nel 2024 i NEET tra i 15 e i 29 anni sono il 17,8%: un dato ancora superiore alla media italiana ed europea.
❗️Dietro questi numeri non c’è solo precarietà giovanile. C’è un’isola che rischia di perdere competenze, capitale umano e futuro.
🗣️«Il problema non è soltanto quanti siano i NEET. Il problema è cosa ci stanno dicendo questi numeri sulla Sardegna», sottolinea il segretario generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda.
Per la CISL servono investimenti concreti su:
✔️ formazione
✔️ lavoro qualificato
✔️ ITS e università
✔️ politiche attive
✔️ sviluppo produttivo e industriale
Perché il capitale umano è la prima infrastruttura strategica dell’Isola.
📊 In Sardegna il lavoro femminile continua a essere una delle principali fragilità economiche e sociali dell’Isola.
Il tasso di occupazione delle donne resta sotto la media nazionale e il divario con gli uomini supera i 14 punti percentuali. A questo si aggiungono precarietà, part-time involontario, salari più bassi e difficoltà sempre più pesanti nella conciliazione tra lavoro e vita familiare.
🟢Per la CISL Sardegna servono investimenti strutturali, servizi adeguati, politiche attive e lavoro di qualità per ridurre i divari e costruire un futuro più equo.
🗣️«È nelle norme e negli atti che si misura la volontà politica di ridurre i divari e di costruire un futuro più equo» dichiara Federica Tilocca, Segretaria Confederale CISL Sardegna.
🌎 In occasione della Giornata dell’Europa, la CISL Sardegna lancia un appello chiaro: senza una strategia su energia, industria e sviluppo, la Sardegna rischia di restare ai margini della crescita Europea.
👉🏻Metano, DPCM energia Sardegna e PEARS sono scelte decisive per garantire competitività, attrarre investimenti e tutelare lavoro e industria nell’Isola.
🗣️“Non è un problema di risorse ma di strategia: energia, autonomia e investimenti devono diventare parte di una visione unitaria di sviluppo” dichiara Pier Luigi Ledda, Segretario Generale CISL Sarda.