MIRKO IDILI-– SEGRETARIO CONFEDERALE CISL SARDEGNA INTERVIENE SUL RAFFORZAMENTO DELLE POLITICHE PER LA CASA E IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE E AI LAVORATORI IN DIFFICOLTÀ
“La decisione della Giunta regionale di avviare la riprogrammazione delle risorse del FESR 2021-2027 destinando oltre 33 milioni di euro all’edilizia residenziale pubblica e sociale rappresenta un segnale importante e positivo. Si tratta di una scelta che va nella direzione da tempo indicata dalla CISL: raf-forzare le politiche per la casa come leva di coesione sociale e sviluppo territoriale. La questione abi-tativa nell’isola ha assunto un rilievo sociale sempre più critico. Le famiglie sarde, secondo l’OCSE, de-stinano all’abitare il 33,5% del reddito, a fronte di una media europea del 26,6%, e una quota significa-tiva della popolazione, il 7.9% dichiara difficoltà nel sostenere queste spese. Si tratta di dati che con-fermano la necessità di interventi strutturali e continuativi.”
“Tuttavia – prosegue Idili – la questione abitativa in Sardegna resta una vera emergenza sociale, che riguarda non solo i grandi centri urbani ma anche le periferie e le aree interne. I dati confermano una crescente difficoltà delle famiglie a sostenere i costi dell’abitare, tra aumento dei canoni e fragilità reddituali. Per questo serve fare un salto di qualità: non bastano interventi straordinari, ma occorre una strategia strutturale, stabile e continuativa.”
“È necessario – sottolinea Idili – accompagnare le risorse europee con strumenti regionali più incisivi: rafforzare il sostegno all’affitto, facilitare l’accesso al credito e al mutuo, in particolare quello regiona-le, e accelerare i programmi di riqualificazione del patrimonio pubblico, migliorandone anche l’efficienza energetica. La riprogrammazione annunciata deve tradursi rapidamente in interventi con-creti e diffusi sul territorio.”
“Chiediamo alla Giunta e al Consiglio regionale di mettere la casa al centro delle politiche di sviluppo e coesione, valorizzando anche le nuove priorità europee sull’housing e costruendo un piano organico che tenga insieme welfare, lavoro e rigenerazione urbana. Non possiamo permetterci di lasciare indie-tro giovani coppie, lavoratori precari, studenti e famiglie monoreddito.”
“La CISL Sardegna – conclude Idili – è pronta a fare la propria parte nel confronto con la Regione e le istituzioni, per costruire un piano regionale per la casa, che restituisca fiducia e prospettive. Investire sull’abitare significa ridurre le disuguaglianze, migliorare la qualità della vita e rafforzare la coesione sociale dei territori.”
Industria, sviluppo e transizione fanno parte di un unico percorso: quello che riguarda lavoro, territori e comunità.
La Sardegna ha bisogno di una nuova politica industriale.
Una politica che punti su energia competitiva, infrastrutture moderne, innovazione tecnologica e sviluppo delle filiere produttive.
Per la CISL Sarda, la questione industriale è prima di tutto una questione sociale:
– lavoro stabile
– salari più alti
– opportunità per i giovani
– contrasto allo spopolamento
– coesione territoriale
Serve costruire un vero patto per lo sviluppo, il lavoro e la formazione. Perché senza industria non c’è sviluppo duraturo.
E senza sviluppo non c’è futuro per la Sardegna.
Sanità, Welfare e Politiche sociali: il primo tassello di quello che è il nostro percorso
La visione della CISL Sardegna é chiara. Il futuro passa da un sistema che tenga insieme diritti dei cittadini e dignità del lavoro.
Le priorità sono concrete:
– Ridurre le liste d’attesa
– Rafforzare e stabilizzare il personale
– Piena operatività della contrattazione
– Superare le disuguaglianze tra i territori
La CISL proseguirà il proprio impegno costruttivo facendo avanzare le nostre proposte.
Siamo CISL Sardegna, 100% Sindacato
Il nostro percorso è fatto di impegno concreto, partecipazione e visione per il futuro.
Industria, sviluppo e transizione
Sanità, welfare e politiche sociali
Innovazione, competenze e cultura
Servizi, tutela e formazione professionale
Quattro pilastri e obiettivi ben chiari: coesione sociale, lavoro e sviluppo in tutti i territori dell’Isola.
si è svolto a Cagliari, nella Chiesa di San Giuseppe in Via San Giorgio, il confronto su un tema attualissimo: l’intelligenza artificiale. E’ intervenuto anche Pier Luigi Ledda Segretario generale della Cisl Sarda.
La posizione della CISL sarda é molto chiara.
”Noi non siamo un sindacato che teme l’innovazione. Siamo un sindacato che vuole governarla socialmente. La questione non è fermare il cambiamento ma indirizzarlo. Non bisogna lasciare che l’innovazione sia guidata soltanto dalla riduzione dei costi o dalla ricerca di vantaggi competitivi di brevissimo periodo, ma deve essere uno strumento capace di aumentare produttività, qualità del lavoro, competenze e coesione sociale, ha dichiarato Pier Luigi Ledda, Segretario generale CISL Sarda”.
Una giornata di confronto e visione quella che si è svolta oggi a Bonarcado, in occasione del Consiglio Generale della categoria dei postali.
Un momento importante per fare il punto sulle principali questioni che interessano i lavoratori degli uffici postali e della distribuzione.
Il Segretario Confederale Regionale della CISL Sardegna, Mirko Idili, ha espresso – a nome della CISL Regionale – un sincero apprezzamento per il lavoro del Gruppo Dirigente della SLP CISL, che con competenza, dedizione e senso di responsabilità continua a rappresentare e tutelare al meglio le lavoratrici e i lavoratori del settore.