📊 In Sardegna il lavoro femminile continua a essere una delle principali fragilità economiche e sociali dell’Isola.
Il tasso di occupazione delle donne resta sotto la media nazionale e il divario con gli uomini supera i 14 punti percentuali. A questo si aggiungono precarietà, part-time involontario, salari più bassi e difficoltà sempre più pesanti nella conciliazione tra lavoro e vita familiare.
🟢Per la CISL Sardegna servono investimenti strutturali, servizi adeguati, politiche attive e lavoro di qualità per ridurre i divari e costruire un futuro più equo.
🗣️«È nelle norme e negli atti che si misura la volontà politica di ridurre i divari e di costruire un futuro più equo» dichiara Federica Tilocca, Segretaria Confederale CISL Sardegna.
🌎 In occasione della Giornata dell’Europa, la CISL Sardegna lancia un appello chiaro: senza una strategia su energia, industria e sviluppo, la Sardegna rischia di restare ai margini della crescita Europea.
👉🏻Metano, DPCM energia Sardegna e PEARS sono scelte decisive per garantire competitività, attrarre investimenti e tutelare lavoro e industria nell’Isola.
🗣️“Non è un problema di risorse ma di strategia: energia, autonomia e investimenti devono diventare parte di una visione unitaria di sviluppo” dichiara Pier Luigi Ledda, Segretario Generale CISL Sarda.
🗞️Oggi intervento del Segretario Confederale CISL Sardegna Mirko Idili su La Nuova Sardegna. Al centro il tema della riforma della formazione professionale nell’isola.
Per la CISL Sardegna si tratta di un passaggio importante e necessario, che dovrà però garantire qualità formativa, occupazione stabile, tutela dei lavoratori e un reale collegamento tra formazione, imprese e territori.
🗣️ «La sfida sarà trasformare la riforma in un’opportunità reale di crescita per il sistema produttivo sardo e per l’occupazione di qualità, evitando precarietà e frammentazione
del settore» dichiara il Segretario.
🚨 Industria ed energia: la Sardegna non può più aspettare.
🗣️ Pier Luigi Ledda, Segretario generale CISL Sardegna: “La crisi del Sulcis Iglesiente, le criticità di Portovesme, Eurallumina, Sider Alloys, la centrale Enel Grazia Deledda, insieme alle incertezze nel Nord Sardegna con Fiume Santo, Porto Torres e realtà come Bekaert, mostrano un’industria sarda in forte difficoltà.
👉🏻Non siamo davanti a singole vertenze, ma a una vera questione industriale regionale. Servono risposte immediate, una strategia chiara su energia, investimenti e occupazione e una regia stabile tra Governo, Regione e parti sociali
📌Centrale il tema energia: il DPCM Energia è un passaggio fondamentale. Accelerare l’infrastrutturazione del metano per accompagnare la transizione energetica, sostenere le imprese energivore e garantire competitività e continuità produttiva.
💬 “Senza industria non c’è sviluppo, senza sviluppo non c’è lavoro stabile e senza lavoro non c’è futuro per la Sardegna”.
✍🏻Intervento su Kalaritana, inserto di Avvenire, di Pier Luigi Ledda, Segretario generale CISL Sardegna.
🗣️“Per la CISL il lavoro non è soltanto un’attività economica, ma il luogo in cui la persona esprime la propria dignità e contribuisce al bene comune.
Oggi, però, questa visione è messa alla prova da trasformazioni profonde: transizione energetica, digitale e demografica che, in Sardegna, rischiano di amplificare fragilità già presenti come spopolamento, divari territoriali e mancanza di opportunità per i giovani.
Quattro le sfide indicate dalla CISL:
➡️ competenze, per costruire lavoro qualificato
➡️ qualità del lavoro, tra salari, sicurezza e stabilità
➡️ sviluppo dei territori, per evitare nuove disuguaglianze
➡️ partecipazione, come metodo per decisioni condivise
Il lavoro resta la prima infrastruttura sociale: senza lavoro dignitoso non c’è sviluppo, non c’è coesione, non c’è futuro”
🗞️Oggi intervento del segretario generale CISL Sardegna Pier Luigi Ledda su La Nuova Sardegna.
Ecco parte delle sue dichiarazioni:
🗣️ ”Il lavoratore povero oggi è spesso chi lavora troppo poco. Due lavoratori con lo stesso contratto collettivo possano percepire redditi molto diversi a seconda della stabilità dell’occupazione e del numero di giornate lavorate.
In Sardegna, la combinazione tra lavoro stagionale, part-time involontario e presenza prevalente di settori a bassa produttività amplifica ulteriormente le disuguaglianze salariali.
Serve quindi ampliare la produzione industriale, rafforzare la manifattura e le filiere produttive e riallineare progressivamente l’Isola alla media italiana”
📌Per saperne di più leggi il nostro comunicato qui: https://cislsardegna.it/…/primo-maggio-dalla…/